venerdì 6 febbraio 2015

Vita stretta, un classico dell'abito da sposa

Da sempre, il modello di abito da sposa per antonomasia è quello a vita stretta. Ogni donna che si accinge al matrimonio sogna di poterne indossare uno, che renda la vita bella stretta, la parte più sottile del corpo. Basti pensare alle icone classiche del passato, come Liz Taylor al suo primo matrimonio con Nicky Hilton o all'abito di Jackie Kennedy con il presidente degli Stati Uniti d'America.
Certamente non è sempre possibile, non sempre il nostro fisico ce lo permette, come anche altre circostanze tra cui lo stesso stile che vogliamo dare al nostro matrimonio in alcuni casi. Inoltre, è comunque buona norma non esagerare con l'indossare un bustino che ci aiuti sì a mostrare una vita piccola, ma che non ci faccia apparire troppo costrette, facendo esplodere poi il decolté o la nostra giunonicità.
Se questo è il nostro punto forte, scegliamo il tipo di abito che più lo fa risaltare; le diverse tipologie di punto vita, offrono una grande varietà di modelli, quindi è indiscusso che troveremo quello che ci fa apparire belle, ma allo stesso tempo ci faccia sentire a nostro agio lasciandoci anche la possibilità di respirare.
Il classico modello che ci consente di stringere al massimo il nostro punto vita è quello con corpetto a stringhe, poiché tali lacci possiamo sistemarli a nostro piacimento. Anche un abito A-line tendenzialmente dona l'effetto di vita stretta, specialmente se dotato di una scollatura rettificata, in quanto tende a rendere le spalle più larghe e quindi più evidenti rispetto alla parte inferiore del busto. Un vestito così pensato è l'ideale per la futura sposa che ha una vita piuttosto ampia e un addome rilassato, poiché la riproporziona. Sicuramente in questo caso sono da evitare modelli a sirena, meglio anzi preferire per elementi che mascherino la robustezza, molto utili se diagonali, quali possono essere pieghe o motivi discreti di ornamento.
Per chi ha una vita piccola, non ci sono grosse difficoltà ad indossare qualunque modello, anche quelli più ostici per gli altri fisici, primo fra tutti lo stile impero. In caso di un girovita stretto, si può pensare anche a sottolinearlo nell'abito con un ricamo o un altro motivo ornamentale, che gli giri intorno.
Altra differenza possiamo farla tra un punto vita alto o basso. Nel primo caso, alla vita corta si addice più una linea che accarezza il corpo con tessuti morbidi non aderenti, che diano la sensazione di rendere più longilinea la fisicità nel complesso.
Nel secondo caso, è preferibile un abito a vita bassa, senza però cercare di sottolineare il giro vita in alcun modo, poiché in questa situazione rischiamo di cadere facilmente nella sproporzione della figura femminile, esile in vita e con dei fianchi troppo pronunciati.

2 commenti:

  1. Punto vita alto o punto vitabasso..l'importante è che non sia molto stretto!! Altrimenti sarà una sofferenza quel giorno!! Invece ci dobbiamo divertire e stare comode, ragazze!! ;)

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    1. Ben detto! L'importante è riuscire ad essere se stesse

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