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| Olivia Palermo nel suo abito da sposa |
L'esempio per eccellenza della personalizzazione di un abito è sicuramente quello indossato nel 2004 da Mabel Wisse Smit per il matrimonio con Johan Frisodi Orange-Nassau sul quale sono stati posti ben 248 fiocchi dalle svariate misure, di cui 128 sulla gonna, 85 sul bustino e 35 sullo strascico, il quale termina con proprio con questi elementi dalle dimensioni maggiori, dei fuori misura mai visti su un abito da sposa.
Tra gli esempi più recenti, l'abito pantaloni di Anna Mouglalis che nel 2013 sposa in Provenza l'imprenditore Vincent Rae, o quelli più recenti del 2014 di Angelina Jolie per le nozze con Brad Pitt e di Marica Pellegrini per sposare Eros Ramazzotti, le quali hanno scelto delle decorazioni colorate per i propri vestiti, dozzine di disegni dei propri figli per la prima applicati sul velo e sul resto della gonna, note musicali sul pentagramma ad ornare la gonna per la seconda.
Infine è opportuno citare Olivia Palermo che per il giorno delle sue nozze del 2014 con il modello Johannes Huebl ha scelto un abito formato da tre pezzi, un maglioncino color crema di jersey con piume di struzzo, un paio di pantaloncini bianchi, coperti da una gonna ampia di tulle, con motivi floreali e un grande spacco sul davanti; a concludere il tutto un paio di scarpe blu elettrico.

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