mercoledì 28 gennaio 2015

Come preparare bene il nostro corpo e la nostra mente al giorno delle nozze


Eros Ramazzotti e Marica Pellegrini sposi
Inutile negare che la preparazione al matrimonio, tra scelte per la cerimonia, il banchetto nuziale, gli abiti, bomboniere, le prove e così via, non lascia molto spazio allo svago, al relax ed alla cura del proprio corpo. Si rischia di arrivare sovraccarichi di pensieri e con la mente poco lucida, tanto da non riuscire a rilassarsi neanche durante il fatidico giorno delle nozze. Comprensibilmente con lo svolgimento degli impegni prematrimoniali, è pertanto opportuno concedersi di tanto in tanto anche dei momenti per sé, di sano divertimento e puro relax. Quindi regalatevi delle gite fuori porta in compagnia del vostro compagno, anche approfittando delle distanze che le varie tappe da raggiungere che la preparazione al matrimonio comporta; oppure tra una pausa e l'altra, abbandonatevi ad un sano massaggio antistress o ad una visita in un centro benessere, farà bene alla vostra mente, oltre che rinvigorire il vostro fisico. Sarebbe opportuno arrivare alle nozze in buona forma fisica, alcune future spose si affidano a trattamenti di fitness o preferiscono frequentare una scuola di ballo per svolgere attività fisica che aiuti ad essere in forma e che al tempo stesso ci aiuti a divertirci un po', imparando a ballare.
La futura sposa che cerca di essere perfetta nel suo abito da sposa, si preoccupa anche di predisporre il suo fisico a vestire tale perfezione, pertanto a prescindere dalla taglia, dall'altezza e dal peso, deve avere come obiettivo quello di rendere la propria figura armoniosa e proporzionata.
Certamente il punto di partenza è osservare bene il nostro corpo e capirne le peculiarità per sottolinearne la bellezza e migliorare ciò che può provocare disturbo a tale aspetto.
La nostra parola d'ordine, quindi, deve essere "proporzioni". Tutto nella nostra figura di sposa deve ben convivere con le altre forme, sia nel nostro fisico, che nell'abito scelto. Importanti se non fondamentali nella ricerca della proporzione sono alcuni elementi, ossia i fianchi e la vita, oltre al busto. Occorre osservarsi attentamente e stabilire quali tra questi possa essere quello per noi vincente, quello che più ci rappresenta e ci rende belle, gradevoli.
In genere, una buona regola per rendere la sposa proporzionata è dividere la figura della donna in tre parti, di cui 1/3 deve essere costituito dalla parte superiore, il corpetto e gli altri 2/3 dalla parte inferiore, per i vestiti A-line o con gonna ball-gown. Al contrario, per gli abiti a sirena, la proporzione sarà invertita, e quindi i 2/3 del vestito saranno impegnati dalla parte superiore e la rimanente dalla gonna o lo strascico. Mai dividere la figura complessiva in tre, poiché ne risulterà sbilanciata e difficile da rendere armonica. Un altro errore da evitare, inoltre, è quello di scegliere un abito che diventi troppo ingombrante rispetto al nostro fisico, come spesso accade se ci lasciamo prendere dal gusto romantico o per uno stile principesco. In questo caso la prima sproporzione sarà proprio tra il nostro corpo e il nostro abito, la cui eccessività porterebbe a far diventare le nostre forme troppo insignificanti.
Ad un vestito ben equilibrato devono poi corrispondere degli accessori ad hoc. In base a quanto stabilito dalle proporzioni dell'abito, dovremo scegliere il resto, quindi il velo, le scarpe, l'acconciatura, i gioielli e così via; mai cadere nell'errore di eccedere con gli elementi al contorno, che possano sbilanciare l'armonia della forma, né al contrario, non dotare un abito importante delle giuste componenti accessorie che lo completino adeguatamente. Insomma, come si dice, la classe non è acqua!
  

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